E’ chiaro che la cancellazione del volo di ritorno verso Firenze e la disastrata situazione della città in relazione allo sciopero dei trasporti, devono aver influito decisamente sul mio umore e sul relativo giudizio a pelle sulla capitale del Belgio. Però Bruxelles mi è apparsa davvero triste, silenziosissimo il centro intorno alla bella Grand Place, cupe le periferie e anche i palazzoni delle istituzioni europee. Ho assistito all’incontro tra il Commissario Antonio Tajani e la delegazione toscana guidata da Enrico Rossi, sulle tematiche del tessile, dal quale ho capito soprattutto una cosa: le debolezze di un’Europa che non riesce a coalizzarsi sul fronte della difesa della qualità e delle regole, lasceranno campo aperto all’invasione dei tessuti cinesi, spesso rischiosi per la salute. Finito l’incontro, a tarda sera, siccome gli alberghi a Buxelles erano tutti pieni, mentre il presidente Rossi e la delegazione toscana convergevano verso l’Olanda, a Maastricht, per subire meno impatto dallo sciopero degli aerei, noi troupe televisiva errante di Toscana Tv, siamo andati in treno ad Aalst, cittadina a 30 chilometri da Bruxelles. Anche qui un bellissima piazza, ma una desolante sensazione di solitudine e tristezza. Pochissime persone incontrate intorno alle 22,30 di sera, salvo quattro bischeri di giovanotti belgi, uno dei quali ha pensato bene di liberarsi dell’abbondante bevuta di birra, orinando nel pieno centro della bella piazza. Avrà probabilmente provato chissà quale brivido di trasgressione: poi è risalita sulla bici, poco credibile veicolo per un vandalo della notte, e se ne è andato a letto alle 11.
Per noi, stamani, il tormento per la ricerca dell’aereo cancellato verso Firenze, una buona efficenza all’aeroporto di Bruxelles per sistemarci su un altro volo verso Roma. E la sensazione di un ordine complessivo troppo ordinato. Tutto questo, in base alla sensazione epidermica di un assaggio di queste terre, che comunque appaiono molto ma molto nord. Consiglierei a Bossi di farsi qualche viaggetto più spesso da queste parti per accorgersi di quanto Milano sia al sud, ma proprio tanto al sud dell’Europa. Potrebbe essere la cura adatta contro le turbe nordiche che evidentemente lo affliggono e che spesso lo costringono a lasciarsi andare a colossali stupidaggini. Quassù, nel vero Nord, consigliamo anche al Ministro italiano (se ci è permesso di chiamarlo così…) di non bere birra – ottima, davvero… – perchè gli effetti potrebbero essere davvero ulteriormente imbarazzanti.






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