La ‘rossa’ poteva risparmiarsela quella battuta infelice sul Palio di Siena, poi parzialmente ritrattata alle 21 di sera, quando ormai tutti i mezzi di informazione avevano diffuso ampiamente il verbo del ministro del turismo Michela Brambilla. Che nella prima versione, cosi’ come e’ stata diffusa, invitava ad abolire il Paliocome ha fatto la Catalogna con la Corrida e argomentava addirittura con il fatto che la festa senese offuscasse l’immagine dell’Italia. La superficialita’ e’ davvero una brutta consigliera, soprattutto quando ispira un ministro della Repubblica, che alle 21, dopo una vera tempesta trasversale di critiche fino alla minaccia di querela da parte del sindaco di Siena, Maurizio Cenni, ha diffuso una nota in cui spiegava che se l’era presa con i paliotti senza controlli sparsi in mezza Italia e che sul Palio invitava semmai a riflettere.La ‘rossa’ versione 1 e versione 2 ha comunque riunito tutto lo schieramento politico, molto piu’ di quanto riesca al suo mentore, il Cavaliere. Le dichiarazioni animaliste del ministro del turismo, in poche ore, prima e dopo la virata delle 21, e ancora per tutta la giornata di oggi, sono state censurate da una valanga di esponenti del Pd, uniti all’insegna della frase, ‘e’ una bischerata’. Ma anche dalla Lega, dal capogruppo Pdl al senato, Maurizio Gasparri, che ha detto: ‘Viva il Palio di Siena. Un evento ricco di tradizione e di sana cultura popolare. E ancora, dalla portavoce del Pdl della Toscana, Monica Faenzi, dai consiglieri del Pdl della Toscana Marignani e Magnolfi che, come aveva subito fatto il consigliere provinciale senese del Pdl, Lorenzo Rosso, invitano la ministra al Palio, per provare a farglielo capire.Enrico Rossi, presidente della Regione, ha affidato a Facebook il suo commento: ‘La ministra animalista fa ridere i pollia’ I Senesi sanno proteggere e amare i cavalli piu’ di quanto la Brambilla sa sostenere e sviluppare il nostro turismo’. Insomma, salvo qualche associazione animalista, la Brambilla e’ riuscita nell’impresa titanica di riunire la politica nostrana almeno su qualcosa. Chissa’ se Berlusconi aggiungera’ il Palio di Siena ai quattro punti della sua verifica settembrina dopo la diaspora finiana. C’e’ caso che su quello, almeno, si trovino d’accordo.
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