Monthly Archive for giugno, 2010

Prato spartita tra la malavita cinese

Prato balza in prima pagina nell’ultima domenica di giugno, la prima con il sole. La gente al mare, sotto gli ombrelloni di tutte le spiagge, legge il titolo sul Corriere della Sera: “I tre morti cinesi che scuotono Prato”, occhiello: “Economia sommersa e omicidi”. L’articolo, di Dario Di Vico, è una lucida analisi che parte dalla contingenza della scia di sangue, con il tris di omicidi di stampo orientale, che hanno annichilito la città. Ma poi, Di Vico delinea un quadro ben più approfondito e che parte da un dato condiviso dalla Procura: la città sta marciando verso un sistema radicato di criminalità economica di stampo cinese. Un vero e proprio “assedio2, parafrasando il titolo del bel libro di Silvia Pieraccini, appunto “L’assedio cinese” (nella foto la copertina), di cui su Toscana tv trasmetteremo il 7 luglio alle 21 la presentazione a Prato, nell’ambito di un’edizione speciale di Metropolis.
Dall’illegalità diffusa del distretto parallelo delle confezioni, forte di oltre 4200 aziende, con una vera epropria consorteria di neo ricchi capaci di guadagnare anche 15 milioni l’anno, si va passando ad un sistema in grado di catalizzare l’attenzione della malavita. Un semplice dato conferma l’appetibilità della piazza pratese: ogni giorno gli uffici di money transfer movimentano circa 1,2 milioni di euro verso la Cina. Oltre 500 milioni l’anno. Facile che tutto questo faccia la gola alla malavita cinese, pronta anche a uccidere. Fino a tre persone in una settimana, per spartirsi il business-Prato.
L’amara constatazione che fa Di Vico, è che mentre le istituzioni pratesi cercano di reagire con una ulteriore stretta sulla sicurezza, da parte delle autorità cinesi, ambasciatore in testa, si protesta sui controlli a tappeto sulla comunità cinese. Come dire: la strada della collaborazione tra autorità italiane e diplomazia cinese, contro il dilagare della malavita cinese a Prato, appare irta di ostacoli.

La politica distante

In un servizio che abbiamo mandato in onda nel telegiornale di Toscana Tv, ci siamo occupati di una ricerca su  ’Cultura politica, democrazia e partecipazione in Toscana’, realizzata dal Cise, il Centro di studi elettorali dell’Università di Firenze. Dati interessanti, anzi verrebbe quasi voglia di definirli inquietanti. Comunque meritevoli di riflessioni profonde. In sintesi, secondo i risultati dell’indagine,  per sei toscani su dieci la politica è distante, è un mondo confuso. Otto toscani su dieci non sono mai stati iscritti ad un partito, il 57% degli intervistati afferma di non essere minimanente interessato ad alcun livello di partecipazione. Emerge comunque un giudizio non da stroncatura sui politici toscani. Il 55,8% li ritiene preparati e competenti e, per il 51% anche onesti. Emerge, in sostanza, una distanza ed un’abitudine alla delega in bianco più che una sconfessione. Eppure, senza la partecipazione della gente semplice, che ogni mese deve fare i conti con lo stipendio sempre più magro, la politica rischia di non essere capace di colmare le distanze con il mondo “normale”. E il rischio di una lontananza genetica tra amministrati e amministratori è un virus dei nostri giorni che, se diventa epidemia, ci trascinerà tutti, ulteriormente, nel limbo di una società fredda e abulica, sempre meno rispettosa dei diritti e dei bisogni. Un tempo le assemblee dei partiti erano affollate e fumose, nel senso che erano assediate dalle sigarette. La nostalgia non serve a nulla. Ma se il fumo non lo rimpiangiamo affatto, quelle sale piene di gente, di umori, di contrapposizioni, oggi servirebbero ancora. Per limitare la delega in bianco ed il mugugno a posteriori, fine a se stesso.

ToscanaTv, tutte le novità

Il nuovo logo di ToscanaTv è un po’ il simbolo di una settimana che per tutti noi è stata intensissima, all’insegna del rinnovamento di immagine, grafica e palinsesto. Oggi, domenica, è partita la nuova fascia di informazione domenicale con sei Tg flash in diretta dalla nostra redazione, a partire dalle 15. La settimana si era aperta con il varo dei Tg flash in diretta dalla redazione, al mattino da Prato, al pomeriggio da Firenze. Battesimo anche per il Tg meridiano delle 13,45. Mercoledì abbiamo inaugurato il nuovo studio del Tg, con lo sfondo a colori. La metafora che ci ha ispirato è che nessuna zona della Toscana è più “a colori”, cioè multietnica, multirazziale, come quell’Area Metropolitana che è il territorio di riferimento del nostro lavoro di cronaca. Via anche a quattro nuove trasmissioni: il lunedì alle 21 ”Sportissimo – Il bello dello sport” a cura di Massimiliano Martini e Carlo Carotenuto; il martedì sempre in prima serata, “Tuttiazzurri“, la nostra trasmissione sui Mondiali di calcio, con Riccardo Galli, realizzata nello studio di Firenze; il sabato alle 13,45 “Settegiorni“, la trasmissione condotta da Eleonora Barbieri che fa la sintesi dei servizi di punta dei nostri Tg della settimana; a seguire “Il cartellone“, la trasmissione realizzata da Elisabetta Berti di Internews Toscana, che presenta tutto quello che c’è da non perdere nella settimana in materia di teatri, spettacoli e concerti.
Un ventaglio di novità in questo primo scorcio di giugno, che fa seguito al varo delle trasmissioni già avviate agli inizi di maggio: “Metropolis” su fatti e personaggi dell’Area Metrpolitana, che conduco io e va in onda il mercoledì intorno alle 21; “Primo Piano“, l’approfondimento dopo il Tg che va in onda dal lunedì al venerdì. Nuove trasmissioni, nuove sigle e nuovi Tg, che si avvalgono della creatività grafica di Tobia Pescia.
Uno sforzo intenso, bello e professionalmente stimolante, possibile solo grazie alla volontà e della determinazione della redazione, di tutti i tecnici e della proprietà dell’emittente. Tutti insieme, per delinare i contorni di una Tv sempre più rispondente alle necessità del territorio e del sistema toscano, in vista dell’ormai imminente approdo al digitale. Le novità non finiscono qui – anche se in estate tireremo un po’ il fiato… – e a breve riguarderanno anche la radicale trasformazione del nostro sito, dove sarà possibile ritrovare tutte le nostre trasmissioni e i nostri Tg. Un’opportunità tipica del web, quella del “rivedi”, che completa e rilancia senza barriere temporali, il nostro lavoro televisivo.

Autovelox trasparenti, la strada giusta

Sulla Siena-Firenze, strada che inopinatamente il Governo vorrebbe mettere a pedaggio – dovrebbero pagare chi vi transita, a proprio rischio e pericolo ogni giorno! – qualche volta si trova ancora la pattuglia dei vigili urbani “furba” di un Comune della zona, che si apposta in modo da essere vista e non vista. E zac!… coglie in fallo l’automobilista che va oltre 10 km. il limite. Ecco, quella ci pare la modalità di prevenzione non giusta. Giusto è invece l’approccio della Prefettura di Firenze, che oggi pomeriggio ha reso noto il quadro della nuova nuova mappatura degli autovelox: “Le apparecchiature – spiega in una nota la prefettura – non solo saranno ben visibili e segnalate sulla strada in modo da essere avvistate facilmente, ma al cittadino basteranno dal computer di casa un paio di clic per sapere dove si trova ogni autovelox della provincia. E’ stata infatti realizzata, con gli strumenti messi a disposizione da Google map, una cartografia di tutte le postazioni, consultabile già da oggi sul sito della Prefettura”. Erano 319 le postazioni fisse per il rilevamento della velocità, da oggi saranno 135, più i 9 apparecchi presenti sulla Fi-Pi-Li. Rispetto al passato infatti sono più rigorosi i criteri per la collocazione degli autovelox che, secondo la direttiva del ministro Maroni dell’agosto 2009, possono essere impiegati sulle strade diverse dalle autostrade e dalle extraurbane principali solo in presenza di determinate condizioni. Il prefetto può quindi autorizzare le postazioni fisse, senza la presenza delle pattuglie di polizia, sulle strade classificate C e D (extraurbane secondarie e urbane di scorrimento) esclusivamente nei tratti dove si verificano più incidenti e solo nel caso che le condizioni strutturali (come curve e dossi) e di traffico non permettano alla polizia di fermare i veicoli per contestare l’infrazione senza rischi per la circolazione o per l’incolumità degli agenti e degli automobilisti.  Complessivamente sono arrivate 196 richieste e ne sono state autorizzate 135. Confermati gli autovelox di Firenze su viale Lavagnini, viale Matteotti, viale Gramsci, viale Etruria e viale XI Agosto.” Che ci siano, questi autovelox, è anche giusto, ma che non siano trappole per gli automobilisti è doveroso. E la trasparenza adottata dalla Prefettura di Firenze rappresenta un approccio corretto al problema.