Monthly Archive for ottobre, 2009

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Win for life, vinta a Lucca la rendita della felicit

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Quattromila euro al mese per venti anni. La vincita della sicurezza, della felicità, con la nuova lotteria continua “Win for life”, è arrivata a Lucca. Ignoto il fortunato, certo il fatto che sia invidiato da tanti. Nel nostro Paese, oggi, affidarsi alle lotterie è diventata una costante. Siccome il Superenalotto non bastava nemmeno con la moltiplicazione delle estrazioni un giorno sì e un giorno no, è arrivata anche la lotteria continua: come fosse una pillola, una ogni ora. E in effetti questa lotteria è nata certamente come una cura: contro i pensieri opprimenti della crisi, contro l’insicurezza nel futuro. Eccola, la soluzione a tutti i mali: win for life. Senza dimenticare ovviamente il superenalotto. E tutte quelle altre “tombole” che ruotano tutte intorno al mercato televisivo del proprio destino: il Grande fratello, che ti eleva dall’anonimato creandoti personaggio; Amici della moglie di Costanzo, che un posto poi te lo trovano; fino ai pacchi all’ora dell’antipasto; al Milionario per l’aperitivo. Ci manca una trasmissione della notte: un “tombolone” prima di dormire, che serva a sognare la vincita dell’indomani. Serve tutto questo, serve: siamo un grande Paese in attesa del colpo di c… E’ questa la nostra triste identità di questi tempi. Buona notte, buona fortuna…

A Viareggio riammessi i carri su Premier e Lega

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La Commissione Progetti della Fondazione Carnevale di Viareggio si è ravveduta. Dopo aver inizialmente bocciato i due bozzetti per i carri dedicati al Premier con veline e alle posizioni della Lega sull’immigrazione, ha deciso di riammettere i due progetti. I due carri sono stati unanimemente riammessi dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carnevale, e così le macchine della satira che sfileranno sul lungomare della Versilia a febbraio 2010, saranno 38. Al di là del numero, senz’altro importante, il fatto è che se fossero stati 36, i carri di Viareggio, sarebbe stata la fama del Carnevale versiliese a rimetterci. Luogo di satira senza bavagli, giustamente famoso in tutto il mondo anche per questo, l’abdicazione alla libera fantasia satirica contro il potere costituito sarebbe stato un brutto segnale di cui proprio non c’è bisogno. Almeno, ridiamoci su.